1. Ricordo le tragedie all’inizio dell’anno scolastico quando mia madre doveva comprarmi i libri. Dovevi ritirare la lista a scuola, metterti in fila in cartoleria e tornarci man mano che i libri arrivavano alla spicciolata. Risultato: potevi passare anche tutto il primo trimestre scolastico senza avere tutti i libri. Parlando con colleghe mamme ho scoperto che tutto è cambiato radicalmente, grazie ad Amazon. La mamma smart va su Amazon, inserisce città, scuola e sezione e lo store prepara subito la lista della spesa, perché ha già indicizzato le richieste delle scuole. Basta cliccare su Acquista e i libri arrivano a casa. Supervelocemente, mi dicono. Il tutto con sconto del 15% ma la promozione finisce oggi: quindi, mamma smart, affrettati e fatti furba.

  2. Avete installato iOS8 e non sapete cosa farne? Probabilmente non avete ancora installato le app che ne fanno uso in pieno potenziale. Per vostra fortuna Apple le ha già raggruppate in questa sezione. Sono distinte in base alle cose nuove che possono fare in iOS8 cioè:

    - Apparire in Centro Notifiche con un widget. Ad esempio Yahoo Meteo può mostrare una foto del luogo in cui vi trovate con il meteo effettivo del luogo.

    - Apparire nel menu Condivisione. Così, ad esempio, ora è più facile condividere qualcosa su Tumblr direttamente da Safari.

    - Installare nuove tastiere. Come la tastiera SwiftKey, amatissima su Android, che consente di digitare parole facendo uno scarabocchio tra i tasti della tastiera, molto più velocemente.

    - Azioni personalizzate. Questo include anche estensioni di Safari, come quella di AnyList, per aggiungere al volo gli ingredienti di una ricetta alla lista della spesa.

    - Filtri fotografici. Con alcune app, come Pomelo, possiamo usare i filtri fotografici direttamente dall’app Fotocamera nativa di Apple.

    - Videogiochi. Tanti videogiochi che sfruttano le librerie grafiche nuove di iOS8, come Epic Zen Garden che è proprio un concept dimostrativo delle Metal API.

    Ed è solo l’inizio, nei prossimi giorni ne vedremo ancora di più.

  3. Polaroid ha finalmente mostrato ufficialmente la sua Socialmatic, la fotocamera che assomiglia all’icona di Instagram e che si connette ai social, oltre a stampare le foto. Ne sta parlando molto la stampa italiana, dimenticando l’aspetto più bello: Socialmatic era nata come un concept di un designer italiano, acquisito da Polaroid circa un anno fa. Antonio De Rosa, salernitano, prima si è preso una minaccia legale di Polaroid, poi un accordo per la commercializzazione della sua idea. Niente male per un ex-disoccupato.

  4. Il Bancomat parlante che omaggia i clienti

    Spot da “faccia di tolla” di una banca americana. Ma ha commosso anche me, che notoriamente son cuore di pietra.

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    Chi ben ricorda il keynote del lancio di iPhone, capolavoro dialettico di Steve Jobs, avrà certo notato alcune similarità con il keynote di poche ore fa, nel quale Tim Cook ha lanciato Apple WATCH. A dire il vero, sembrava quasi un plagio.

    La prima: Steve Jobs aveva “riassunto” in una bella slide iPhone come un dispositivo che svolgeva tre funzioni principali: iPod, Telefono, Device per internet. L’aver specificato telefono, in un’epoca in cui gli smartphone non davano certo peso alla loro funzione principale, non era ovviamente un caso. iPhone, per Steve Jobs, non era solo un telefono ma il miglior telefono di sempre. Parole identiche per il lancio del WATCH: l’orologio più preciso di sempre. Che svolge, guarda caso, tre funzioni ben riassunte in una slide… orologio, dispositivo di comunicazione e dispositivo per il benessere.

    Ma passiamo avanti, vi ricordate come Steve Jobs aveva introdotto la rivoluzione del sistema di interazione di iPhone, cioè il touch?

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    Steve aveva prima preso in giro la concorrenza, dicendo che nessuno vuole uno stile. Poi aveva ricordato come Apple aveva rivoluzionato le interfacce, con il mouse per i Macintosh prima, la ghiera cliccabile in iPod poi e ora con il touch. Passiamo a Tim Cook oggi: ha implicitamente preso in giro la concorrenza, dicendo che di certo non puoi replicare il multitouch su uno schermo così piccolo. Poi ha rifatto gli stessi esempi: mouse del Macintosh, ghiera di iPod, multitouch di iPhone e… di nuovo alla ghiera, in sostanza, con Apple WATCH. 

    Il tutto fino alla citazione più sfacciata, che è più un omaggio. L’uso della frase "One more thing…". L’ultima volta questa frase, e questa slide, venne usata nel 2011 proprio da Jobs, per il lancio di iTunes Match. 

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    Insomma, Tim ha voluto andare sul sicuro e sembra che, per non farci rimpiangere Steve Jobs, abbia preso a piene mani dal copione dei suoi keynote. Probabilmente è più un omaggio più o meno esplicito, in occasione di un lancio che per Apple è importante che risuoni tanto importante quanto quello di iPhone. Per capire se sarà così o meno dovremo aspettare qualche mese e provarlo con mano perché, da quel che si legge, iWatch lo si capisce solo provandolo di persona.

    E a proposito… il primo iPhone venne presentato con sei mesi di anticipo rispetto al lancio ufficiale, questo fece crescere l’attesa. Quindi non lamentatevi se anche iWatch, “stranamente” si farà aspettare proprio come il suo antenato.

  6. I cuori delle persone vengono uniti ancora piú intimamente dalle ferite. Sofferenza con sofferenza. Fragilità con fragilità. Non c’è pace esente da grida di dolore, non c’è perdono senza sangue sparso sul terreno, non c’è accettazione che non nasca da una perdita. Perché alla radice della vera armonia ci sono dolore, sangue e perdite.

    Haruki Murakami - L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

  7. 
In provincia di Varese c’è un ancora poco conosciuto museo-parco del Volo, Volandia, che colpevolmente ho visitato solo ieri. Fa la felicità di bambini e appassionati di volo, con esemplari di aerei ed elicotteri di ogni tipo. Alcuni aerei sono esposti normalmente negli hangar, altri hanno proprio dei veri e propri set, che li contestualizzano e rendono la visita pù suggestiva. Si passa dal volo in mongolfiera all’aviazione militare, includendo quella civile, commerciale fino al volo nello spazio. Non manca l’interattività, con simulatori di volo, planetario, ologramma dello Shuttle e altro ancora. 
Meravigliosa anche la location, nata dalla riqualificazione delle Officine Aeronautiche Caproni. Che il museo sia a Varese non è un caso, perché tra Aermacchi e Agusta Westland qui è da sempre area d’eccellenza nel settore dell’aviazione. Ed è proprio da queste aziende che arrivano gli esemplari più belli. 
Bella anche la nuova area dedicata allo spazio dove, tra l’altro, potrete trovare anche Casper, copia del modulo di comando dell’Apollo 16. Il museo si raggiunge facilmente con il Malpensa Express e copre facilmente qualche ora di visita. C’è un padiglione dedicato esclusivamente ai bambini, che li terrà impegnati anche qualche ora in più. È accessibile ai portatori d’handicap e include un bar e uno shop (quest’ultimo, purtroppo, ha prezzi quasi proibitivi). Obbligatorio il passaggio se avete bambini, saprà incuriosire anche i grandi.
Notizia di questi giorni è che, in futuro, includerà anche il museo dei trasporti Ogliari, un museo dei treni che avrò visitato decine di volte nella mia infanzia, e che spero abbia giustizia e riqualificazione in questa nuova location.

    In provincia di Varese c’è un ancora poco conosciuto museo-parco del Volo, Volandia, che colpevolmente ho visitato solo ieri. Fa la felicità di bambini e appassionati di volo, con esemplari di aerei ed elicotteri di ogni tipo. Alcuni aerei sono esposti normalmente negli hangar, altri hanno proprio dei veri e propri set, che li contestualizzano e rendono la visita pù suggestiva. Si passa dal volo in mongolfiera all’aviazione militare, includendo quella civile, commerciale fino al volo nello spazio. Non manca l’interattività, con simulatori di volo, planetario, ologramma dello Shuttle e altro ancora. 

    Meravigliosa anche la location, nata dalla riqualificazione delle Officine Aeronautiche Caproni. Che il museo sia a Varese non è un caso, perché tra Aermacchi e Agusta Westland qui è da sempre area d’eccellenza nel settore dell’aviazione. Ed è proprio da queste aziende che arrivano gli esemplari più belli.

    Bella anche la nuova area dedicata allo spazio dove, tra l’altro, potrete trovare anche Casper, copia del modulo di comando dell’Apollo 16. Il museo si raggiunge facilmente con il Malpensa Express e copre facilmente qualche ora di visita. C’è un padiglione dedicato esclusivamente ai bambini, che li terrà impegnati anche qualche ora in più. È accessibile ai portatori d’handicap e include un bar e uno shop (quest’ultimo, purtroppo, ha prezzi quasi proibitivi). Obbligatorio il passaggio se avete bambini, saprà incuriosire anche i grandi.

    Notizia di questi giorni è che, in futuro, includerà anche il museo dei trasporti Ogliari, un museo dei treni che avrò visitato decine di volte nella mia infanzia, e che spero abbia giustizia e riqualificazione in questa nuova location.

  8. Complimenti a Buzzfeed per l’onestà intellettuale. Dopo varie accuse di plagio nei confronti di un suo editor, Buzzfeed ha verificato e confermato. Allontanando l’editor e marcando tutti i plagi verificati. Un atto di onestà che, in Italia, è raro vedere anche con gli editori più tradizionali e blasonati. Sui blog poi…

    Le scuse di Buzzfeed

  9. More immunity than Berlusconi

    Geniale

  10. socialcose:

Foursquare cambia tutto, nuovo logo e nuova app
Foursquare svela la nuova app e diventa definitivamente un motore di raccomandazione per locali e attività commerciali. I check-in rimarranno confinati solo nell’altra app di casa: Swarm.

Foursquare cambia definitivamente: non più check-in ma raccomandazioni personalizzate su dove andare a mangiare o bere nelle nostre vicinanze o quando visitiamo una nuova città o quartiere. Il social network era nato come servizio per condividere con i propri amici le proprie “uscite”, ma con il passare del tempo la componente di raccomandazione, basata proprio sull’intricato social graph di check-in, recensioni e locali preferiti, ha preso sempre più spazio fino alla decisione di esportare il meccanismo del check-in in un’app apposita lanciata poco tempo fa, Swarm. 

Ora questo passaggio a Swarm diventa definitivo per tutti gli utenti e l’app Foursquare cambierà completamente per diventare essenzialmente una guida turistica cucita addosso ai nostri gusti personali.

La nuova app, la cui data di rilascio non è ancora stata annunciata, ci dirà qual è il ristorante che potrebbe piacerci maggiormente nelle vicinanze, il bar che fa per noi e così via, il tutto sulla base dei dati raccolti negli anni dai 50.000.000 di utenti di Foursquare. Chiaramente con la nuova app sarà ancora possibile recensire nuovi locali, creare liste di preferiti, lasciare consigli e per i nuovi utenti aggiungere le proprie preferenze per alimentare e perfezionare di continuo il motore di raccomandazione. Sarà davvero la guida definitiva?

    socialcose:

    Foursquare cambia tutto, nuovo logo e nuova app

    Foursquare svela la nuova app e diventa definitivamente un motore di raccomandazione per locali e attività commerciali. I check-in rimarranno confinati solo nell’altra app di casa: Swarm.

    Foursquare cambia definitivamente: non più check-in ma raccomandazioni personalizzate su dove andare a mangiare o bere nelle nostre vicinanze o quando visitiamo una nuova città o quartiere. Il social network era nato come servizio per condividere con i propri amici le proprie “uscite”, ma con il passare del tempo la componente di raccomandazione, basata proprio sull’intricato social graph di check-in, recensioni e locali preferiti, ha preso sempre più spazio fino alla decisione di esportare il meccanismo del check-in in un’app apposita lanciata poco tempo fa, Swarm. 

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    Ora questo passaggio a Swarm diventa definitivo per tutti gli utenti e l’app Foursquare cambierà completamente per diventare essenzialmente una guida turistica cucita addosso ai nostri gusti personali.

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    La nuova app, la cui data di rilascio non è ancora stata annunciata, ci dirà qual è il ristorante che potrebbe piacerci maggiormente nelle vicinanze, il bar che fa per noi e così via, il tutto sulla base dei dati raccolti negli anni dai 50.000.000 di utenti di Foursquare. Chiaramente con la nuova app sarà ancora possibile recensire nuovi locali, creare liste di preferiti, lasciare consigli e per i nuovi utenti aggiungere le proprie preferenze per alimentare e perfezionare di continuo il motore di raccomandazione. Sarà davvero la guida definitiva?

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